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giovedì 19 novembre 2009

Mostre Milano: 1 milione di visitatori


CULTURA. UN MILIONE DI VISITATORI ALLE MOSTRE DEL COMUNE
Sabato 21 novembre ingresso gratuito dalle 20 alle 24 a Palazzo Reale, Rotonda della Besana e Palazzo della Ragione

Milano, 19 novembre 2009 - Sabato 21 novembre, dalle 20.00 alle 24.00, ingresso gratuito alle mostre del Comune per festeggiare, con oltre un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, il milione di visitatori del 2009.

"Superare il milione di visitatori significa superare la contrapposizione tra cultura d'elite e quella di massa - spiega l'assessore Massimiliano Finazzer Flory –. Oltre un milione di visitatori significa un milione di idee, occhi, emozioni che parlano ad altri milioni. Il marketing della cultura inizia dalla gente trasformando i visitatori in protagonisti della politica culturale. Per l'occasione una poesia alle donne attraverso il dono di una rosa, un bicchiere di vino con nuovi amici per una città in festa".

Palazzo Reale, Rotonda di via Besana e Palazzo della Ragione aprono le porte a quanti vorranno passare una serata all'insegna dell'arte visitando le mostre "Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l'arte", "Edward Hopper", "Shunga", "Ombre di guerra" e "Steve McCurry".

Durante la serata le donne riceveranno in dono un fiore e nel cortile interno di Palazzo Reale sarà offerto ai presenti un bicchiere di vino. Grazie all'iniziativa "Invita un amico in mostra", insieme al biglietto omaggio il visitatore riceverà un coupon per un ingresso ridotto all'esposizione.

Le mostre

"Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l'arte" fino al 22 novembre (ultimo fine settimana di apertura) a Palazzo Reale. In mostra 250 opere - dipinti, sculture, grafiche e incisioni, corredate da testi e fotografie – di Giovanni Carnovali detto Il Piccio, Daniele Ranzoni, Tranquillo Cremona, Giuseppe Grandi, Gaetano Previati, Medardo Rosso, Pierre Troubetzkoy.

"Edward Hopper" fino al 31 gennaio 2010 a Palazzo Reale. Per la prima volta, Milano rende omaggio all'intera carriera di Edward Hopper (1882-1967), il popolare artista americano esponente del realismo statunitense. In mostra oltre 160 opere, tra cui celebri capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960),A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima Girlie Show (1941).


"Shunga. Arte ed Eros nel Giappone del periodo Edo" fino al 31 gennaio 2010 a Palazzo Reale. Analizzando un periodo d'oro della storia giapponese, l'epoca dei Tokugawa, la mostra presenta la più grande esposizione mai realizzata dedicata alle Shunga, termine che letteralmente significa «immagini della primavera» e che si riferisce a un genere di stampe a soggetto erotico. Espressione dei valori e della visione estetica del ceto borghese economicamente fiorente che emergeva nelle nuove città, esse raggiunsero la loro massima fioritura nel periodo dello shogunato Tokugawa, tra il 1603 e il 1867.

"Steve McCurry – Sud Est" fino al  31 gennaio 2010 a Palazzo della Ragione. Uno dei più grandi fotografi viventi, capace di immortalare nei suoi ritratti tanto la violenza inaudita della guerra, quanto la bellezza ineffabile. In mostra oltre 240 fotografie scattate in paesi dove McCurry ha incontrato volti, culture e scenari straordinari, contaminati da esperienze di vita e di morte.

"Ombre di guerra. 84 fotografie dai principali conflitti nel mondo per dire basta al dramma della guerra" fino al 10 gennaio 2010 alla Rotonda di via Besana. Oltre 80 fotografie dei principali conflitti nel mondo esposte nell'ambito del progetto Science For Peace. Il soldato che stringe il fucile, traumatizzato dalle bombe in Vietnam, nello scatto di Don McCullin, la veglia funebre in Kosovo di Merillon; il miliziano colpito a morte e ripreso da Robert Capa nella guerra civile spagnola, il conflitto nel Libano di Paolo Pellegrin. Settant'anni di storia dell'iconografia del dolore raccontati attraverso gli scatti di famosi fotografi per raccontare e denunciare la guerra attraverso il potere simbolico delle immagini.




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Redazione del CorrieredelWeb.it
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